La dichiarazione di conformità e la dichiarazione di rispondenza per impianti a gas sono documenti essenziali per garantire la sicurezza e la conformità normativa degli impianti a gas in Italia.
Vediamo di seguito i dettagli relativi a ciascuno di questi documenti, le situazioni in cui sono richiesti e le normative di riferimento.
DICHIARAZIONE DI CONFORMITA'(DiCo) per Impianti a Gas
La Dichiarazione di Conformità è un documento ufficiale che certifica che un impianto a gas è stato realizzato o modificato in conformità alle normative tecniche e alle leggi vigenti.
Quando viene rilasciata:
- Nuove installazioni: Ogni volta che viene installato un nuovo impianto a gas.
- Modifiche significative: Quando vengono apportate modifiche rilevanti a un impianto a gas esistente.
Chi la rilascia:
- Installatore autorizzato: Un tecnico abilitato o un’azienda qualificata e abilitata che ha eseguito i lavori.
Cosa contiene:
- Dati dell’installatore: Nome, indirizzo, partita IVA, numero di iscrizione alla Camera di Commercio, ecc.
- Dati del committente: Nome e indirizzo dell’utente finale.
- Descrizione dei lavori: Dettagli sull’impianto realizzato o modificato.
- Normative di riferimento: Norme tecniche e leggi applicabili (es. UNI 7129).
- Allegati obbligatori: Schemi dell’impianto, relazione tecnica, elenco dei materiali utilizzati, eventuali certificati dei materiali.
Normativa di riferimento:
- Decreto Ministeriale 37/2008: Regolamenta la sicurezza degli impianti.
DICHIARAZIONE DI RISPONDENZA (DiRi) per Impianti a Gas
La Dichiarazione di Rispondenza è un documento che attesta la conformità di un impianto a gas alle normative vigenti, in mancanza della Dichiarazione di Conformità originale.
Viene utilizzata per impianti esistenti per i quali non è disponibile la Dichiarazione di Conformità.
Quando viene rilasciata:
- Impianti esistenti: Quando un impianto a gas è stato realizzato prima dell’entrata in vigore del DM 37/2008 (27 marzo 2008) e non è disponibile la Dichiarazione di Conformità originale.
Chi la rilascia:
- Tecnico abilitato: Un professionista iscritto a un albo professionale (ingegnere, architetto, geometra, perito industriale) con esperienza di almeno cinque anni nel settore specifico.
- Imprese installatrici: Che abbiano i requisiti tecnico-professionali richiesti.
Cosa contiene:
- Dati del tecnico o dell’impresa: Nome, indirizzo, partita IVA, numero di iscrizione all’albo, ecc.
- Dati del committente: Nome e indirizzo dell’utente finale.
- Descrizione dell’impianto: Dettagli sull’impianto verificato.
- Verifiche effettuate: Prove e controlli eseguiti per verificare la conformità dell’impianto.
- Normative di riferimento: Norme tecniche e leggi applicabili (es. UNI 7129).
Normativa di riferimento:
- Decreto Ministeriale 37/2008: Regolamenta la sicurezza degli impianti.
Differenze Chiave tra DiCo e DiRi per Impianti a Gas
- Finalità:
- DiCo: Certifica la conformità di nuovi impianti o di modifiche significative.
- DiRi: Attesta la conformità di impianti esistenti in assenza della DiCo.
- Emittente:
- DiCo: Rilasciata dall’installatore che ha eseguito i lavori.
- DiRi: Rilasciata da un tecnico abilitato o da un’impresa installatrice con esperienza.
- Utilizzo:
- DiCo: Necessaria per nuove installazioni e modifiche.
- DiRi: Utilizzata per impianti esistenti dove non è disponibile la DiCo.